
Una serie di misteri legano il passato con il presente. In un tranquillo dipartimento della Francia del sud, sui Pirenei, avvengono dei delitti rituali, che fanno pensare a una setta segreta ispirata all’esoterismo.
Un giovane commissario della Police Nationale, Corinne Laxalt si trova ad indagare sui crimini che sconvolgono la cronaca locale, fino ad avere eco nazionale. Durante il primo periodo di ricerche, dimostrerà le sue capacità deduttive e il suo acume.
Michele Dellacroce, un professore di filosofia, incontra una misteriosa ragazza durante una lezione al Bar dei Puri sull’appennino pistoiese e si trova coinvolto nelle indagini internazionali.
Rebecca Semplici, della Questura di Pistoia, partirà in missione con l’amico Michele per partecipare alle indagini in Francia.
Con una serie di colpi di scena, la trama riesce a coinvolgere il lettore pagina dopo pagina, fino a un epilogo che sembra risolvere il caso in modo definitivo.
Un giovane commissario della Police Nationale, Corinne Laxalt si trova ad indagare sui crimini che sconvolgono la cronaca locale, fino ad avere eco nazionale. Durante il primo periodo di ricerche, dimostrerà le sue capacità deduttive e il suo acume.
Michele Dellacroce, un professore di filosofia, incontra una misteriosa ragazza durante una lezione al Bar dei Puri sull’appennino pistoiese e si trova coinvolto nelle indagini internazionali.
Rebecca Semplici, della Questura di Pistoia, partirà in missione con l’amico Michele per partecipare alle indagini in Francia.
Con una serie di colpi di scena, la trama riesce a coinvolgere il lettore pagina dopo pagina, fino a un epilogo che sembra risolvere il caso in modo definitivo.
Estratto
L’alba del nuovo giorno iniziò a spalancarsi sulle massicce vette pirenaiche dell’Ariège, che dominavano in lontananza le colline boschive, le ampie vallate e i pianori di pascoli erbosi, qua e là punteggiati da conifere e alberi d’alto fusto, in cui si snodava la strada dipartimentale D613.
Il nero del cielo trascolorava velocemente nel limpido azzurro, ornato dall’acquarello sfumato di piccole nubi bianche, presagio di una piacevole giornata estiva.
Paul Ramasset, il giovane autista del forno Le pain du monde di Foix, come di consueto percorreva la carreggiata unica, deserta a quell’ora, con il suo furgone bianco contrassegnato ai due lati dal disegno un po’ naif di un triangolo di baguette dorate dalla grigne perfetta, che contornavano il globo terrestre.
Era in anticipo sull’orario delle consegne e, in prossimità dell’incrocio per Barri d’Aval, decise di accostare in uno slargo affacciato davanti ai ruderi di un’antica pieve semidiroccata per fumarsi una sigaretta e godersi lo spettacolo dell’alba.
Paul si emozionava sempre davanti al sorgere del sole e al riempirsi di colori del mondo. Gli ricordava il risveglio della sua Juliette, in dolce attesa della loro prima bambina.
Il sole adesso era completamente rotondo all’orizzonte e lui doveva riprendere il viaggio.
Fece due passi verso la pieve, per spegnere il mozzicone contro una vecchia pietra concava.
Fu allora che lo vide.
Qualcosa pendeva sopra il vetusto ingresso della chiesa, disteso lungo la parete diroccata.
Si avvicinò, in preda alla curiosità e al terrore di ciò che aveva iniziato a immaginare.
Un vecchio dalla testa canuta, completamente nudo, era stato crocefisso a testa in giù su due grossi pali fissati al centro, a forma di X, con i piedi e le mani inchiodate alle quattro estremità.
La croce era appesa nella parte superiore a due grosse corde da ormeggio, che uscivano da una finestra.
Paul rimase impietrito. Poi, ebbe un conato di vomito.
In preda all’agitazione, prese il telefono e compose il numero della Police National.
(il romanzo prosegue...)

