Nato come saggio breve, si tratta la vita di don Giovanni Mazzoni, cappellano militare toscano pluridecorato, tra cui due volte con la Medaglia d’oro al valor militare, nella Prima e nella Seconda guerra mondiale. Nel ripercorrerne le fasi salienti, il testo richiama gli eventi storico militari occorsi negli stessi anni, con particolare riguardo alle battaglie cui partecipò l’Italia dal 1915 al 1918. La narrazione della Seconda guerra termina al 26 dicembre 1941, data in cui don Mazzoni fu colpito a morte a Petropawlovka, sul fronte russo, nel tentativo di portare in salvo un bersagliere ferito.
Alcune delle decorazioni conferite a don Mazzoni non sono riferite ad attività di assistenza spirituale, bensì ad eroiche azioni in battaglia, in quanto era previsto che quando un’unità rimaneva priva di ufficiali ne assumeva il comando il cappellano militare, che solitamente rivestiva il grado di tenente o capitano.
Il libro, oltre a raccontare la vita del sacerdote sin dai primi anni della sua formazione e dalle prime missioni all’estero, dedica un’introduzione alla posizione della Chiesa nei confronti della guerra e un’appendice alla storia dei cappellani militari.
Di particolare interesse è infine la ricostruzione della vita sociale nella provincia toscana tra le due guerre, ove don Mazzoni ebbe un ruolo sia come arciprete della parrocchia di Loro Ciuffenna (AR) che come esponente moderato del partito nazionale fascista in dissidio con il prefetto del tempo.


Estratto

La notte del 24 dicembre 1941, Vigilia di Natale, don Giovanni Mazzoni, cappellano militare originario di Arezzo, celebrò la sua ultima Messa.

Aveva 55 anni, tre medaglie al Valor Militare, di cui una d’Oro, guadagnate durante la Grande Guerra e allo scoppio del Secondo conflitto mondiale inviato, volontario, sul fronte russo. Si trovava a Olyskovich, regione ucraina, sede del comando del terzo Reggimento bersaglieri.

Arrivato da pochi giorni, era stato riconosciuto da molti soldati e il comandante, colonnello Aminto Caretto, gli risparmiò un rimprovero giusto per la fama che lo accompagnava. Infatti, infrangendo le regole militari, ancor prima di presentarsi a lui era andato a far visita ai battaglioni dipendenti, solo perché erano maggiormente esposti in prima linea. Caretto, anche lui pluridecorato, non aveva gradito, ma il rispetto per quei nastrini blu sull’uniforme del sacerdote lo aveva fatto soprassedere.

Quella sera era stata preparata una cena ‘fuori ordinanza’, per ricordare il Santo Natale ed era prevista la Messa a mezzanotte. Improvvisamente, invece, suonò l’allarme generale e il colonnello Caretto raggiunse i militari che stavano per essere impiegati.

I russi avevano iniziato un attacco massiccio e le notizie che giungevano dal fronte si facevano sempre più allarmanti.

In breve, tutti i bersaglieri disponibili nella sede del comando di reggimento erano stati impiegati per i turni di guardia, servizi vari e collegamenti ed erano state approntate tutte le slitte disponibili per un rapido dispiegamento.

La mensa, accuratamente imbandita, fu ovviamente dimenticata. Don Mazzoni per poter raggiungere anche lui i battaglioni impiegati in combattimento aveva anticipato di qualche ora la messa di mezzanotte e la celebrò in un corridoio della scuola che stava ospitando il Comando.

Poche parole di omelia e terminò frettolosamente, pronto a partire anche lui.

L’aiutante maggiore del reggimento, maggiore Cini, voleva essere ligio alle disposizioni e farlo scortare da almeno due squadre di bersaglieri anche perché era già notte fonda, ma don Mazzoni era risoluto a voler partire da solo.

Il maggiore, che in assenza del colonnello rivestiva le funzioni di comandante si impose e gli assegnò una scorta di sei militari che vide rientrare dopo poco tempo.

Don Mazzoni infatti, percorsi pochi chilometri, aveva fatto fermare la slitta e si era rivolto alla scorta dandole ordine di rientrare, dato che a quel punto era lui il comandante di quella piccola unità e aveva ritenuto di poterlo fare.

E, dopo averli ringraziati, proseguì veloce nella notte in compagnia del suo attendente Meroni e del conducente della slitta, per essere a Natale con i militari dei battaglioni in zona di combattimento, forse ignaro che stava andando incontro al suo estremo sacrificio.

(il saggio continua...)


ISBN 979-12-985044-7-9
dim. 18 cm x 13 cm
pag. 168


€ 14,00